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Full text of "Day-Sin azione coreografico-fantastica in sette quadri ed un prologo"

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FERDINANDO PRATESI 



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Azione Coreografico-Fantasiica 

in sette Quadri ed un Prologo 

riprodotta da 

CESARE SMERALD 

Musica di 

Romualdo Marenco 



TORINO 1890 

Tipografia Teatrale Ditta G. Robiola 

Vìa Carlo Alberto, 22, 



vm 




^^ 1 Azione ^ \ / 

yr Coreogra fico-Fantastica V 

IN SETTE QUADRI E© UN PROLOGO 

del Coreografo 

FERDINANDO PRATESI 

riprodotta dal Coreografo 

CESARE SMERALDI 



Musica del Maestro 



ROMUALDO MARENCO 



TEATRO RKIO DI TORINO 

Stagione di Carnevale-Quaresima 1889-90 



TORINO, 1890 
Tipografia Teatrale, Ditta G. Robiola 

Via Carlo Alberto, 22. 



I 



1 sottoscritto, che sempre ammirò l' ingegno 
e l'abilità artistica del rimpianto Pratesi, si fece 
scrupolo di riprodurre colla massima cura il ballo 
Day-Sin, composto per queste stesse scene ed 
ivi rappresentato per la prima volta nel Febbraio 
1879: egli spera quindi nell' indulgenza del pub- 
blico torinese, non fosse che in omaggio alla me- 
moria di Ferdinando Pratesi. 



Cesare Smeraldi. 



Digitized by the Internet Archive 
in 2012 with funding from 
Brigham Young University 



http://archive.org/details/daysinazionecoreOOmare 




onappi 



FANTASTICI 

Ten-Sio (sommo genio) Dio del culto Giap= 

ponese detto di Sin-Too (*) . Musso Maria 
Fats-Man, Dio della guerra . . Smeraldi Angelica 
Day-Stn (spirito eletto) genio della vittoria Monti Ersilia 

Kami (anime virtuose] - Spiriti eletti - Geni minori - Ninfe. 



REALI 



? 



IAPPONESI 



Gjs-Kai, imperatore del Giappone e sommo 

Sacerdote del culto di Sin-Too 
Tong-Hoo, sua consorte . 
Ges-Kon, loro figlio unico 
i° Ministro Giapponese 
Generale capo .... 

Magistrati - Ministri - Capitani dell' Impero Ufficiali 
Armigeri - Cittadini - Forestieri - Dame - Popolani 

Popolane - Ancelle, ecc. 



Cosentino Pasquale 
G andini Argia 
Cesare Smeraldi 
Gingh in i Augusti ? 
Ferrerò Giuseppe 



Tartari 

Il Gran Khan, (Capo Duce) condottiero 

dei Tartari ..... Milanese-Piazza Carlo 
Kramor, ufficiale Tartaro . . . G. Piantanida 

Capi ed ufficiali Tartari - Soldati - Schiave - Avventuriere 

Vivandiere. 



(*) Religione in fiore nel Giappone all'epoca in cui ha luogo razione. La 
religione di Sin-Too (culto coleste! aveva per somma divinità il genio 
Ten-Sio-Day-Sin (grande spirito della luce celeste). Fats-Man (ministro 
guerriero) ora il Dio della guerra a cui bene spesso si rivolgevano come 
ad oracolo gli Imperatori. 



DISTRIBUZIONE DELLE DANZE 

—SS-— 



f 



ROLOGO 



Gran Ballabile fantastico nella reggia del Dio Ten- 

Slo, eseguito dall'intero Corpo di Ballo in unione alla 
prima ballerina assoluta Monti Ersilia e alle 8 prime 
ballerine distinte della Scuola di Bailo. 

Quadro Secondo 

Ballabile fantastico delle farfalle, eseguito dalle 

allieve della Scuola. 

Il rapimento del velo fatato, Danza fantastica ese- 
guita dalla prima ballerina assoluta Monti Ersilia. 

Quadro Terzo 

Adagio di Ninfe. 

Danza del velo fatato (Day-Sin ridona la vita a 
Gis-Kai) eseguita dalla prima ballerina assoluta Monti 
Ersilia, e dalle 8 allieve della Scuola di Ballo. 

Quadro Quinto 

Ij Aurora, Danza fantastica d'azione eseguita dalla prima 
ballerina assoluta Monti Ersilia. 

Danza Tartara, Passo a solo di carattere eseguito 
dalla suddetta prima ballerina. 

Ballabile Tartaro, eseguito dall' intero Corpo di Ballo. 

PaSSO a dite, composto dal primo ballerino Puriceìli 
e dallo stesso eseguito in unione alla prima ballerina 
assoluta Monti Ersilia. 

Quadro Settimo 

Gran Matsuri di Sannoò ovvero Gran Marcia 
danzante caratteristica giapponese. 



PROLOGO 

Residenza fantastica del sommo genio Ton-Slo. 

Grandiose danze si avvicendano fra gli spiriti. eletti, e 
la sublime Day-Sin vi brilla come lo spirito più splen- 
dente. Fats-Man si presenta agitato, e chiede del sommo 
Genio, che subito, sfolgorante e maestoso, appare ; le fa- 
langi celesti gii s'inchinano reverenti. Il bellico ministro 
riferisce che orde di Tartari invasero risola maggiore del 
Giappone, apportandovi rapina ed esterminio ; che l'eser- 
cito Giapponese, sotto il comando dell'imperatore' Gis Kai 
ha affrontato i nemici, ma sopraffatto dai numero, trovasi 
esposto a grave pericolo. 

All'infausta notizia, Ten-Sio, che protegge Gis-Kai, il 
quale riveste la qualità di primo Sacerdote del culto di 
Sih-Too, ordina che sia invialo uno spirito celeste, per sal- 
vare con l'esercito la nazione. 

La Day-Sin si fa innanzi, e quale Genio della vittoria, 
si dichiara disposta a compiere l'ardita missione. Ten-Sìo 
acconsente, imponendole però di recarsi anzitutto al tempio 
consacrato al culto di Sin-Too, dov'è la sacra urna che 
custodisce il magico velo, che renderà Gis-Kai invulnera- 
bile, e per conseguenza invincibile. 

Le schiere eteree esultano festose al maestoso volo della 
Day-Sin, la quale si dilegua dalla regione celeste per 
scendere alla terrena sede. 



-(BE- 
QUADRO PRIMO 
— o— 

Padiglione sontuoso, a giganteschi Bamboli, 
Tende a damaschi geminati, e d'intorno insegne militari e religiose. 

■ 

L'Imperatrice Tong-Hoo è inquieta pel ritardo del con- 
sorte, e ne rivolge domanda al figlio Ges-Kon, il quale 
procura di tranquillarla. Squilli di trombe annunziano 
finalmente il di lui ritorno, e Gts-Kai corrisponde alle 
dimostrazioni affettuose della consorte e del figlio. Egli 
conferma che pur troppo lo stragrande numero dei bar- 
bari costrinse ad indietreggiare l'esercito Giapponese, non 
abbastanza preparato, ma che ora con la presenza dell'Im- 
peratore, e con l'esercito riordinato, si potranno ristabilire 
le sorti della guerra. 

Lo stesso giovane Prence chiede all'augusto genitore la 
grazia di seguirlo al campo , il che accora sempre più 
Tong-Hoo, che vorrebbe inibire al figlio un tal progetto, 
ma il Sovrano invece acconsente, e siccome i capitani 
fanno conoscere la necessità della sollecita partenza, dopo 
un affettuoso addio alla consorte e madre, genitore e figlio 
si allontanano abbracciati, e tutti li seguono. 

La Tong-Hoo j trovasi fuor di se, si dispera, singhiozza, 
e viene trascinata via dalle ancelle. 



QUADRO SECONDO 

— 0— 

Tempio di Sin-Too, in una posizione deliziosa, con alberi variati e fan- 
tastici, frutta d'oro e fiori geni nati, con laghetti cristallini. 

Esseri soprannaturali scherzano e volano intorno al 



-( 9 )- 

tempio, specchiandosi nei laghetti e ammirando i preziosi 
fiori e frutti. Indi la schiera fantastica intreccia scherzose 
danze. In questo punto apparisce la magica Day- Sin, e 
quasi subito si ode un suono marziale : è Tarmata Giap- 
ponese clie si avvia al campo. Il suono si perde nella 
lontananza, e una ridda s'intreccia per opera degli spiriti, 
dietro esempio della sublime silfide, che poi, a un tratto, 
si ferma. Con potere miracoloso, fa spalancare la sacra 
urna marmorea, la scoperchia, e ne toglie il velo mistico. 
Gli spiriti vorrebbero toccarlo, ma la celeste messaggiera 
lo sottrae a loro, e nel velo stesso avvolta, sparisce. Le 
celesti ninfe rapide cercano d'inseguirla, e la scena ri- 
mane deserta ed oscura. 



QUADRO TERZO 

— o — 

Grandioso bosco , lussureggiante di vegetazione orientale; in fondo sco- 
scesi dirupi; da un lato rottine antiche; mezza oscurità, 

Odesi confusamente il fragore della battaglia. La fortuna 
non si mostra propizia all'Imperatore Giapj)onese. Gis-Kai 
già carico di ferite, sorretto dal figlio ed accompagnato 
dai primari capitani, vien deposto sul terreno. Alcuni ar- 
migeri vigilano in fondo. 

Il Sovrano, rianimandosi, esorta Ges-Kon, che disperato 
impreca contro al destino fatale, a ricordarsi che a lui 
spetta il sacro compito di liberare la patria, riacquistando 
la vittoria. A queste parole, scosso, il Prence si rianima 
di guerresco ardore, e giura di rendersi degno degli 
avi..., ma illusione! 



— Ciò)— 

Un bellico frastuono rimbomba ad un tratto minaccio- 
samente, ed in breve un'orda furiosa di Tartari irrompe 
sulla scena:, la guida lo stesso fiero Khan. 
■ I Giapponesi si difendono da leoni, sopra tutti si distili- 
glie Ges-Kon, ma invano. Essi sono vinti, e lo stesso Prence 
è tratto prigioniero assieme a tutti gli altri. Solo Gis-Kai 
rimane steso ai suolo ed esanime. Or che avviene? Si 
spaccano le rupi, e ne precipita rigoglioso torrente, su 
cui apparisce Day-Sin, che sorvolando sulle cristalline 
acque, si appressa al Sovrano, e di subito lo copre col 
vitale velo, che lo sana da ogni ferita, e lo ritorna a ri- 
gogliosa vita. 

Gis-Kai , in sé rinvenendo, non sa che sia di lui; si 
trova risanato, vigoroso, ma la gioia viene amareggiata 
dal ricordo della patita sconfitta... del figlio prigione... e 
forse già ucciso! E rivorria quasi la morte, ma il suo 
sguardo si posa con grande sorpresa sulla Day- Sin! 

Essa lo esorta, quale inviata del divo Ten-Slo, a fidare 
nella protezione del sommo Genio. 

— Nuove armi, nuove legioni, risorgeranno a disposizione 
del sovrano Sacerdote, e grazie al sacro velo invisibile che 
ti copre, tu sarai intangibile ! — 

Gis-Kai , gioioso, rivolge fervida prece a Ten-Sìo... ed 
eccolo dalle ninfe celesti già rivestito della sua aurea ar- 
matura ed ecco a .lui di ritorno i più forti campioni, pronti 
a novello rischio ! Frattanto la Day-Sin rivarca il torrente 
e i dirupi, e scompare. 

Gis-Kai esorta i suoi combattenti alla fede di Ten-Sìo, 
onde assicurare questa volta la decisiva vittoria, e tutti 
rigenerati, con bellico valore partono coli 'eroico duce. 



-(11)- 

OUADRO OUARTO 

— — 

Sontuosa tenda imperiale, a stile Giapponese. Vessilli ed anni dei Tar- 
tari soggiogati. 

Capitani ed Armigeri Giapponesi si prendono spasso di 
alcuni prigioni Tartari, e stando in attesa del Sire, che 
dovrà giudicarli, fanno dei brindisi per festeggiare la 
vittoria. 

Ecco rientrare il Monarca vincitore, che tutti saiutano 
festosi. Ad onta però del trionfo conseguito, il di lui animo 
è conturbato. Ei pensa al tiglio! Ma nel contemplare i 
prigioni, ne distingue uno, il cui aspetto lo colpisce, e lo 
fa trarre a so. 

— Qual è il tuo nome ? 

— Kranwì'j risponde quegli. 

— Qual è il tuo grado ? 

— Semplice ufficiale 

— Sai tu darmi contezza di mio figlio ? 

— Tao figlio è prigioniero. 

— E dove si trova ? 

— L'ubbidienza ai mio capo mi vieta di dirtelo. 

— Allora temi il mio furore ! confessi il vero, o la morte! 
Il prigione buttandosi ginocchioni, esclama : 

- — ■ Tuo figlio trovasi in duri ceppi presso la tenda del 
Khan. 

Gis-Kai trasalisce, getta ai piedi del Tartaro una borsa 
d'oro e dà ordine agli armigeri, che vigilano su lui, di 
proscioglierlo allora soltanto che sarà liberato Ges-Kon. 
Quindi snudando la lampeggiante scimitarra, grida ai ca- 
pitani e soldati : 



-(12)- 

— Ora, intrepidi, all'alzarsi del dì, sorprenderemo il ne- 
mico, e faremo di Lui aspra e terribile vendetta ! 

OUADRO OUINTO 

— o— 

Accampamento militare Tartaro, molte tende a bamboli, con enormi foglie 
di palma; tenda maggiore pel Khan. 

È l'alba. Capi e soldati sdraiati, ebbri e stanchi. Nella 
tenda che porta i distintivi del tartaro Khan, questi giace 
sopra morbido letto, e da un canto su duro giaciglio sta 
incatenato il giovane Principe Giapponese ; sulla soglia 
molte sentinelle. 

Ecco presentarsi misteriose e invisibili la Day-Sln e 
Tong-IIoo. Esse penetrano nella tenda dell' addormentato 
Capo, e tosto madre e figlio si abbracciano con trasporto. 
La Day-Sln consiglia loro una gran prudenza, e fa loro spe- 
rare nella divina possanza che saranno esauditi i loro voti. 
Poi si decide a ricondurre seco la Tong-IIoo e il suo figlio, 
cui scioglie i ferri, e si allontanano. 

Sorgendo l'alba, i Tartari sono svegliati dalle fanfare 
guerriere, il campo si rianima, e le vivandiere servono 
bibite spiritose ai soldati, che in modo rozzo le amoreggiano. 

La Day-Sln ha il capriccio di riapparire nel costume 
seducente di vivandiera, e le sue danze affascinano spe- 
cialmente i capitani. 

Il Khan pure si ò desto, sorte e si aggira pel campo, 
e scorgendo tanta allegrezza, ne risente buon augurio ed 
esorta la soldatesca al tripudio. Dalle libazioni si passa 
all'orgia e alla ridda frenetica. La Day-Sln è sparita; frat- 
tanto squilli potenti di trombe d'allarme si fanno udire, 



-( 13 )- 

e giungono ansanti molti Tartari, che annunziano un as- 
salto di sorpresa elei nemico. Il Khan chiama a raccolta 

i guerrieri per affrontare gl'invasori, ma un pensiero lo 
coglie. Col ferro sguainato cerca il Prence prigione, e più 
non scorgendolo, furibonda ira lo investe e si slancia coi 
suoi seguaci verso il nemico. Si avanzano frattanto im- 
perterrite le schiere Giapponesi. Pei Tartari non v'ò più 
scampo; l'invulnerabile Gis-Kai si è fatto strada, ed appare 
col vittorioso vessillo. 

Vorrebbe il Khan colle sue disordinate schiere opporre 
disperata resistenza, ma egli stesso cade ferito; tutti sono 
accerchiati, e Gis-Kai li dichiara suoi prigionieri ! 

Ben tosto Gis-Kai riordina il suo vittorioso esercito, e 
senza indugi muove trionfalmente con le spoglie nemiche 
verso la capitale Yeddo. 



QUADRO SESTO 

— - 

Gran Sala nel palazzo imperlale, con trofei e idoli simbolici grandi 
arazzi con stemmi, vasi colossali, ecc. 

Gis-Kai^ seguito dalla pomposa coorte dei Magistrati, 
Capitani, ecc., entra... vorrebbe riabbracciare la consorte... 
ma questa è scomparsa per andare a rintracciar il tìglio... 
e non si sa dove sia ! Dunque consorte e figlio perduti; 
perchè s'ei non* era nella tenda del Khan è certo che fu 
ucciso e dessa si sarà perduta. Gis-Kai sta per disperarsi 
ma un pensiero lo illumina, e fa chiamare il Khan suo 
prigioniero. Sul truce volto del Capo Tartaro, fasciato per 
le ferite, leggesi il suo intenso livore. Gis-Kai lo minaccia 






-( 14 )- 

d'aspre torture e della morte più barbara, se non gli 
rende conto del figlio. Il Khan, con ghigno satanico, di- 
chiara di averlo svenato prima della battaglia. 

L'ira dell'Imperatore divampa qua! fulmine e sta per 
imporre l'esecuzione della condanna... quando l'improv- 
viso arrivo della Day-Sin col giovane Prence e colla im- 
peri al .e consorte, produce una grande sorpresa ed un grande 
giubilo in tutti. Al colmo della gioia Gis-Kai si slancia li a 
le braccia di Tong-Hoo e Ges-Kon... e volge maestoso e 
trionfante lo sguardo sopra il disperato Khan ! 

Il suo magnanimo cuore, però, gli detta di concedergli 
piena libertà, purché sia condotto con buona scorta fuori 
dell'Impero. 

Il Khan si allontana ricambiando la magnanima grazia 
con uno sguardo feroce verso i vincitori. Gran numero 
di armigeri lo scortano. 

Gis-Kai frattanto dichiara ai dignitari dell'Impero di 
voler cedere lo scettro al legittimo erede Ges-Kon, e tutti 
rendono omaggio al novello Sovrano. Gis-Kai d'ora innanzi 
vuole esclusivamente consacrarsi al culto di Sin-Too. 

La Day-Sin, in questo istante riapparsa, approva l'ope- 
rato ed assicura la protezione del Dio, a cui fa ritorno, 
compiuta la sua missione. Sopra azzurrea nuvola la ac- 
compagnano gii spiriti celesti. 

L'apparizione si dilegua, e Gis-Kai riabbracciando il 
diletto figlio, invita gli astanti a solennizzare il glorioso 
avvenimento con sacro inno al sommo Genio Tcn-Sìo per 
la fede di Sin-Too, e comanda sia disposta grandiosa festa 
popolare. 



-( 15 )- 

•OUADRO ULTIMO 

— — 
Immensa piazza della capitale Yeddo parata a grandiosa festa. 

Gran folla di popolo accorsa festosa verso la maestosa 
comitiva imperiale, onora con grandi inchini il novello 
imperatore, che in splendida divisa, trovasi fra i suoi ge- 
nitori col corteggio dei dignitari dell'Impero. Tutti si av- 
viano al tempio di Ten-Slo che sta presso la Corte. 

Popolani, cittadini, forestieri, militari, dame e popolane 
ecc. prendono parte alla gioja comune e col generale tri- 
pudio, si compie l'azione. 



QO/T) FINE